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ADOZIONI A DISTANZA
L'adozione a distanza è un'istituzione importantissima che lascerà una traccia non indifferente negli animi di migliaia di bambini orfani che rimanendo senza padre o madre e spesso senza entrambi i genitori, hanno modo di aggrapparsi ad un affetto lontano, impalpabile ma comunque tangibile.
La retta pagata dai genitori adottivi coprirà le loro esigenze di studio, sanità ed alimentazione, comprendendo anche la famiglia allargata in cui sono entrati a far parte con zii, nonni e cuginetti.
Essere adottato significa prendere coscienza di una realtà inarrestabile, significa tornare dal cimitero alla capanna con i fratelli e le sorelle senza nessuno che ti aspetti e che non ti aspetterà più; significa per i più grandicelli crescere in fretta per ingegnarsi a sbarcare il lunario e mantenere i più piccoli o semplicemente imparare ad accendere il fuoco e girare la polenta nel paiolo.
Noi li abbiamo incontrati i nostri protetti…..che emozione!!
Chi piangeva, chi scappava, chi rideva, chi rimaneva lì imbambolato: chi sono queste signore bianche che ci portano le caramelle e i quaderni per la scuola, che vogliono da noi?
Forse adesso non si rendono bene conto dei benefici che l'Adozione a distanza può portar loro; forse non si soffermano neppure a pensare come potrebbe essere la famiglia che come una chioccia ha deciso di prenderli sotto le proprie ali…..e come potrebbero mai? La loro vita è fatta di capanne, di stormi di bambini affamati come loro che comunque si ritrovano per correre e giocare insieme, di malattie, di stenti, di morte….motivi per gioire ne hanno davvero pochi…forse quando i campi seminati cominciano a germogliare sperando che l'arsura o l'alluvione siano clementi; come possono immaginare le nostre tavole imbandite, le luci di natale, il riscaldamento nelle case, i guardaroba estivi ed invernali?
Noi non ci aspettiamo gratitudine alcuna, speriamo solo che dando loro un'opportunità in più, come quella di studiare per esempio, la sappiano cogliere al volo integrandola con la loro quotidianità per diventare i nuovi cittadini del Malawi, più colti, più sani …ma soprattutto più consapevoli.
DA UN ESTRATTO DI UNA LETTERA DI PADRE GAMBA DEL 4 FEBBRAIO 2006:
"Ethel incontra regolarmente ogni settimana i responsabili dei villaggi e gli orfani, e il suo impegno è di seguirli nella scuola. Ha preso contatto con i presidi della scuola per avere le informazioni durante l'anno scolastico e non trovare sorprese alla fine della scuola.
E' difficile trovare le forze per andare a scuola quando non si mangia da giorni, tanti bambini in questo mese hanno frequentato saltuariamente per questa ragione.
I ragazzi della scuola superiore poi hanno bisogno di una guida, a volte forte, che li richiami per ottenere da loro il massimo rendimento a scuola. E' difficile, e a volte ci sono delusioni... ma altre volte delle conquiste che possono salvare il futuro di un ragazzo.
Ethel come una mamma sa essere anche educatrice e attraverso la voce dei volontari è vicina a tutte le famiglie degli orfani.
Deve poi valutare quali ragazzi potrebbero terminare l'adozione e anche questo non è facile.., incontra più volte gli orfani, i parenti che li hanno accolti in casa, i volontari per cercare di capire direttamente la situazione personale e prendere la decisione migliore; a volte questa decisione viene anche cambiata durante l'anno, per chi chiede un'altra possibilità di riiniziare la scuola.."
Alla fine del percorso adottivo, c'è il send-off……l'uscita cioè da quello stato di "protezione"…viene organizzata una festa ed un pranzo per lo più a base di riso, carne e verdure
Viene rilasciato anche un certificato di adozione…..
Alle ragazze spesso viene donata una pentola quale segno di inizio di una vita nel mondo degli adulti (anche se molte ragazze hanno già bambini….), una sorta di corredo insomma….
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